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Genzano il “Premio Identità Donna” incanta tra impegno civile e bellezza

Catia Attenni della scuola di danza Etoile guida la rivoluzione culturale contro la violenza di genere

da Redazione

Genzano di Roma. Ci sono momenti che segnano un ‘prima’ e un ‘dopo’, e il 31 gennaio 2026 rimarrà impresso nel mio cuore come uno di questi. Sul palco dell’Auditorium Castelli Romani di Cecchina, ho avuto l’onore di presentare il progetto ‘Premio Danza Identità Donna’ ideato e fortemente voluto da Catia Attenni della prestigiosa scuola di danza  Etoile di Genzano. Davanti a un pubblico vibrante fatto di giovani promesse, cittadini e autorità locali, ho vissuto un’emozione nuova e travolgente, direttamente dal palco, facendo gli onori di casa, durante questa serata-evento.

Catia Attenni apre il 2026 con un ambizioso progetto

Il Premio Danza – Identità Donna è molto più di una competizione coreutica, piuttosto è da considerarsi una vetrina in cui la danza italiana si confronta. E’ un progetto di alto valore civile che utilizza il linguaggio universale del corpo per promuovere l’emancipazione femminile e la cultura del rispetto. Nato dalla visione di Catia Attenni come evoluzione del progetto “Il Mondo a Colori”, il premio mira a creare una rete nazionale tra le scuole di danza, trasformando il palcoscenico in un avamposto educativo contro la violenza di genere. Attraverso la grazia e la disciplina della danza, l’iniziativa si pone l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni, offrendo una narrazione potente sulla forza e sulla solidarietà femminile nella società odierna.

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foto: Catia Attenni riceve il premio Pallade d’argento dal Comune di Velletri

Per la prima volta, mi sono lasciata coinvolgere totalmente da una causa che va oltre l’arte: un’esperienza di una caratura umana e professionale che non dimenticherò. Talvolta l’arte smette di essere solo estetica e diventa un atto di coraggio civile.  Un evento che è molto più di un concorso: è un manifesto educativo, un grido di consapevolezza che attraversa i corpi per arrivare alle istituzioni.

Dietro questa imponente macchina organizzativa batte il cuore di Catia Attenni, direttrice della scuola Etoile, recentemente insignita del prestigioso Pallade d’Argento dal Comune di Velletri. Con una visione che unisce l’eleganza del balletto alla forza della denuncia sociale, la Attenni ha saputo trasformare la danza in un linguaggio universale contro la violenza di genere, portando il suo progetto “Il Mondo a Colori” fino ai banchi della Camera dei Deputati.

Scuola e danza insieme per l’identità femminile

La serata ha visto protagoniste due figure chiave per l’educazione sul nostro territorio: Riccarda Garra, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Garibaldi”, e Antonietta Paternoster, Assessora alla Scuola del Comune di Genzano. Il loro intervento ha suggellato il profondo legame tra istituzioni e formazione, ricordando con emozione il successo dello spettacolo “Il Mondo a Colori”, andato in scena nelle aule scolastiche proprio venerdì 30 gennaio. L’iniziativa non è stata solo un momento artistico, ma una vera e propria lezione di vita: un’operazione di sensibilizzazione capillare volta a radicare nelle nuove generazioni il valore assoluto del rispetto della donna. Portare la danza e il suo messaggio civile direttamente tra i banchi significa offrire ai giovani l’antidoto più potente contro ogni forma di prevaricazione, trasformando la scuola nel primo, fondamentale baluardo contro la violenza. Le dirigenti scolastiche intervenute, hanno certamente ricoperto un ruolo cruciale in questo contesto riconoscendo nella danza uno strumento pedagogico d’eccezione. La loro presenza ha sottolineato l’importanza di portare queste tematiche fuori dalle aule tradizionali, integrando l’arte nel percorso formativo dei giovani. Il loro coinvolgimento attivo testimonia la volontà del mondo della scuola di “prendere posizione”, utilizzando la sensibilità artistica per educare i ragazzi alla non violenza e alla decostruzione degli stereotipi, gettando così le basi per una società più consapevole.

Tra memoria e futuro: l’eredità di Vittoria Ottolenghi

 Nel suo intervento, Catia Attenni ha tracciato una linea ideale tra il passato glorioso e il futuro radioso della sua  città. Il Premio Danza – Identità Donna si colloca infatti nel solco tracciato dalla leggendaria Vittoria Ottolenghi, che seppe trasformare Genzano in una vetrina internazionale della danza.

Questo palco è solo il punto di partenza, ha dichiarato la titolare della scuola Etoile,Porteremo il nome di Genzano e di Palazzo Sforza Cesarini in tutta Italia, onorando figure storiche come Donna Livia Cesarini, una donna che con il suo intelletto ha cambiato il volto di questa città.” Da ricordare che il 7 marzo 2025 il “Il Mondo a Colori” è entrato alla Camera dei Deputati, quale progetto ambizioso, ricevendo in quell’occasione un grande appoggio anche dalla Vice Presidente della V Commissione Consiliare permanente Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Consiglio regionale del Lazio, Edy Palazzi, che con il suo intervento sul palco ha evidenziato una volta di più la necessità di una collaborazione tra le  istituzioni, per raggiunge obiettivi di rilevanza sociale.

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L’appuntamento è fissato a Palazzo Sforza Cesarini

Il successo di pubblico e la solennità della presentazione sono solo il preludio a ciò che accadrà nella prossima stagione estiva a Genzano, quando il “Premio Danza – Identità Donna” troverà la sua cornice definitiva nel prestigioso Palazzo Sforza Cesarini. La cittadina dei Castelli Romani si prepara così a tornare protagonista, trasformando la grazia di un gesto condiviso nella barriera più forte contro l’abuso, confermando che la bellezza è, e resterà sempre, un’arma di costruzione di massa. L’adesione straordinaria da parte delle cariche politiche del territorio è stata tangibile quando sono intervenuti sul palco fianco a fianco gli sponenti di diversi schieramenti, tra cui la consigliera metropolitana Marta Elisa Bevilaqua, la vicesindaca di Velletri Chiara Ercoli e i rappresentanti della giunta e del consiglio di Genzano come Patrizia Mancini, Francesca Piccarreta, Gianluca Ercolani, Flavio Gabbarini e Fabio Papalia, hanno messo da parte le logiche di fazione per sposare unanimemente la causa.

Questa trasversalità politica ha sancito ufficialmente il valore sociale dell’iniziativa, confermando il pieno sostegno verso il grande appuntamento della prossima estate a Palazzo Sforza Cesarini, simbolo del prestigio di una Genzano che torna a essere faro culturale dei Castelli Romani. Insomma un ulteriore obiettivo centrato per la Attenni che ha saputo riunire in nome della danza della cultura, e del rilancio della sua città, i diversi schieramenti politici, per ideologia storicamente opposti. Ecco quindi che anche la politica ha riconosciuto nella danza lo strumento fondamentale per educare le future generazioni alla non violenza e al rispetto delle donne, “gettando un seme di consapevolezza” laddove le parole a volte faticano ad arrivare. L’obiettivo è chiaro: restituire a Genzano il ruolo di fulcro culturale a due passi Da Roma.

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