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Santa Teresa Gallura: il successo de I Guardiani del Mare con Mediterrarte

Un gran finale con un varo simbolico

da Redazione
Santa Teresa Gallura

Un bilancio straordinario tra tutela ambientale, ricerca e partecipazione per la Grande Festa dell’AMP Capo Testa Punta Falcone a Santa Teresa Gallura.

Santa Teresa Gallura

foto Plastic free sub foto di gruppo

Incontri, allegria e la passione per il mare

Un respiro di salsedine, il profilo aspro delle rocce di Capo Testa e una comunità che si ritrova attorno alla bellezza fragile delle sue acque. Dal 12 al 17 settembre 2026,  la Grande Festa dell’Area Marina Protetta Capo Testa Punta Falcone ha celebrato il mare, trasformando il Molo dei Pescatori di Santa Teresa Gallura in un teatro vivo di incontri, scienza e passione collettiva .L’iniziativa, promossa dall’AMP e fortemente voluta dal Comune con l’impegno in prima linea del delegato Sandro Villani, ha visto la regia organizzativa dell’Associazione Culturale Mediterrarte, guidata con visione da Federica Catasta. Un appuntamento nato per unire chi il mare lo vive, lo studia o semplicemente lo ama, portando al centro il tema dell’ecoaffettività e della cura del territorio.

Il sipario si è chiuso il 17 settembre tra le note della chitarra di Alessandro Mazzullo e l’emozione per il varo del nuovo gommone operativo, un mezzo fondamentale destinato al monitoraggio e alla tutela quotidiana della costa.

Santa Teresa Gallura

Foto Maccabanda_

Uno sguardo alle sfide dei cambiamenti climatici in corso

La settimana ha regalato momenti memorabili, fin dall’apertura di sabato 12 settembre. Dai laboratori di educazione ambientale e snorkeling curati da Worldrise nella cala di Zia Colomba, alle iniziative sulla sostenibilità vissute a bordo con i pescatori locali, fino alle azioni corali di pulizia dei fondali con Plastic Free e i diving della zona. Le piazze si sono animate di arte, tessitura tradizionale e musica dal vivo, dimostrando quanto la tutela dell’ambiente possa diventare un linguaggio universale e travolgente. I dibattiti scientifici hanno visto la partecipazione di figure di rilievo come i direttori Stefania Pinna, Leonardo Luzzoni e Yuri Donno, insieme a naturalisti ed esperti che hanno delineato le sfide dei cambiamenti climatici in corso.

La forza dell’evento è risieduta proprio nella capacità di creare una rete autentica tra istituzioni, associazioni e cittadini, dimostrando che un’area protetta non è solo un perimetro geografico, ma un’anima condivisa che sa guardare con orgoglio al proprio futuro.

 

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