Un trionfo per l’arte e per il talento dei Castelli Romani. Sarà la genzanese Catia Attenni, anima e fondatrice della Scuola di Danza Etoile, a ricevere il Premio Pallade d’Argento 2025. Un riconoscimento che celebra non solo la sua straordinaria carriera, ma anche la capacità di trasformare la danza in un linguaggio universale di bellezza, inclusione e rinascita culturale.

Catia Attenni e il suo amore per la danza che arriva oltre
La visione di Attenni, che unisce creatività, impegno sociale e amore per la cultura, ha conquistato la giuria e trova ora il giusto tributo nella cornice del Museo Civico “Oreste Nardini” di Velletri, dove la cerimonia di consegna si terrà domenica 21 settembre alle ore 18:00.
Fondata e guidata con passione, la Scuola di Danza Etoile – con sede in via Emilia Romagna 33 a Genzano – rappresenta da anni un punto di riferimento per la formazione artistica ai Castelli Romani. Decine di allieve sono cresciute sotto la guida di Catia Attenni nel corso di questi anni, ed alcune di loro hanno intrapreso carriere di rilievo, andando a calcare i palcoscenici delle formazioni nazionali e internazionali più prestigiose. In questa storia di grande gratificazione e di successo si intrecciano dedizione, studio e una filosofia educativa che va oltre la tecnica: la danza viene intesa all’Etoile come strumento di inclusione, di crescita personale e di dialogo tra culture diverse. Attenni ha saputo trasformare con la sua personalità e la sua preparazione di altissimo livello, uno spazio di formazione in un laboratorio creativo dove la disciplina convive con l’espressione, e le grandi passioni.

Il Premio Pallade d’Argento 2025 assume, in questo contesto il significato di un importante riconoscimento pubblico non solo della carriera di Catia Attenni, ma anche dell’impatto sociale di una pratica artistica ormai radicata da tempo sul territorio. L’evento a Velletri, inserito in un contesto culturale molto vivo, offre una finestra sul contributo dei talenti locali ed è una diretta testimonianza di una comunità che sa valorizzare le proprie eccellenze. Il pensiero va inevitabilmente agli innumerevoli percorsi che si sono incrociati nelle aule Etoile dove giovani promesse, ma anche danzatori maturi , hanno ritrovato nella tecnica una grammatica per esprimere una nuova identità, la loro memoria e un nuovo sguardo verso il futuro. In un periodo di trasformazioni sociali e culturali, la danza di Attenni appare come un collante tra tradizione e contemporaneità, tra radici e periferie creative.
Cosa ha provato quando hai ricevuto la notizia dell’assegnazione di questo premio?
“Che dire. Ero in macchina e mi sono commossa .Poi ho pensato che sembrava impossibile che la gente del territorio comprendere davvero e apprezzare profondamente il valore di qualche cosa realizzata davvero con il cuore e soprattutto un linguaggio così particolare, intimo non verbale. Voglio dire, quello della danza è un qualcosa che potrebbe anche non arrivare,” forte e chiaro” a chi non è abituato a vivere questa dimensione artistica”.
Dopo che avrà ricevuto questo premio, qual è la prima cosa che farà?
“Lo voglio condividere con le mie allieve, quelle storiche perchè se lo sono meritato anche loro. Perché le mie allieve sono state il mezzo che mi ha permesso di arrivare a prendere questo importante riconoscimento. E poi si proseguirà su questa strada, cioè porterò l’arte nei luoghi d’arte”.
Catia ci può anticipare un nuovo progetto?
” Al momento sono ancora frastornata e non mi viene in mente cosa ci sia di bello da anticipare. Quindi, per scaramanzia non ne parlo, ma chi mi segue avrà tante bellissime sorprese”.

L’appuntamento di Velletri per la consegna del prestigioso riconoscimento non è solo una cerimonia: è soprattutto, un momento di riflessione sull’importanza di investire nelle arti performative come motore di rinascita e coesione comunitaria. E soprattutto è la conferma che la scena dei Castelli Romani non è solo un territorio di passaggio, ma una fucina di talenti capaci di raccontare al mondo storie di bellezza, studio e resistenza. Grazie Catia Attenni.