Albano Laziale. C’è un filo sottile – invisibile ma potentissimo – che lega alcune persone agli animali che incontrano sul proprio cammino. Un filo fatto di cura, riconoscenza e riscatto reciproco. È proprio da quel filo che nasce “Pippo, diario di un cane magico”, il nuovo libro di Ivana Mazzarella che sarà nuovamente presentato, stavolta a Marino sabato 29 novembre alle 17.00 nella suggestiva Sala Lepanto, presso il Comune di Marino in un evento promosso da Luce Pet ed Educami Cane con il patrocinio del Comune di Marino.
Al centro del racconto, un’adozione che ha il sapore di una rinascita: Pippo, un segugio anziano che ha trascorso l’intera vita dietro le sbarre di un canile, incontra finalmente qualcuno disposto a guardarlo negli occhi. Non un gesto di pietà, ma un vero atto d’amore. Nella quotidianità dei piccoli gesti, nella delicatezza degli sguardi e nella costanza del prendersi cura, nasce un legame profondo che cambierà per sempre la vita di entrambi.
Per Ivana, Pippo non è solo un compagno fedele: è presenza, sostegno emotivo, forza inattesa in un momento difficile. È il cane che ha conosciuto la sofferenza e che, proprio per questo, sa riconoscere e alleviare quella degli altri. Per la sua famiglia, diventa fratello silenzioso e custode di un affetto che parla senza parole. L’Assessora alle Politiche degli Animali, Roberta Covizzi, sottolinea come questa storia racchiuda la verità più semplice e più grande del rapporto con i nostri animali: un amore puro, totale, che ci obbliga a un rispetto altrettanto totale. “Pippo – afferma – rappresenta quel filo magico che unisce ogni famiglia al proprio animale domestico. Un legame che diventa necessario per affrontare le difficoltà della vita, e che questo libro riesce a restituire con una dolcezza disarmante”.

Incontriamo Ivana Mazzarella che con la sua inconfondibile carica di dolcezza e spontaneità esordisce:
“Avevo già fatto una prima presentazione ufficiale l’anno scorso al Comune di Albano del mio libro con protagonista Pippo. Guarda, il mio obiettivo principale è aiutare le associazioni animaliste e i rifugi. Domani infatti, sarò con l’associazione “Mi fido di te”, che opera qui nei Castelli Romani, con la presidente De Marzio, che sarà ovviamente presente. Il mio intento è quello di andare a sensibilizzare le persone sull’adozione dei cani anziani, perché hanno bisogno di affrontare il loro ultimo tratto di vita nel modo migliore possibile. Dopo anni passati dentro una cella o una gabbia, al freddo, al caldo, senza il calore di una famiglia, meritano di trascorrere nella maniera più serena possibile, quanto resta loro da vivere. A tal riguardo vorrei spendere due parole per i volontari che operano nei canili e nei rifugi, per loro esprimo il massimo rispetto perchè senza di loro nulla sarebbe possibile, e nel mio libro lo dico chiaramente”.
Dopo l’uscita del suo ci saranno delle novità?
“Un altro obiettivo sarà quello di entrare nelle scuole, perché bisogna cominciare dai bambini, a far capire l’importanza del sapersi relazionare al meglio con il mondo animale, perchè saranno loro gli adulti di domani. Io per natura sono portata a salvare i cani, e Pippo mi ha lasciato una grande eredità. E non nascondo che mi emoziona sempre moltissimo parlare di lui, perché il suo dolore e il mio si sono intrecciati. Il nostro è stato e rimarrà un legame continuo: lui è sempre presente nel mio quotidiano. A lui devo la mia rinascita. Nonostante ora la mia vita sia piena di altri cani, sono in un’altra fase. C’è Morgana, arrivata due anni fa dal canile di Trapani, che è anche presente nel libro nell’ultimo capitolo dedicato a Pippo. È poi arrivato Matisse, un gatto sordo salvato da Noemi (mia figlia), per strada l’anno scorso. E infine Tiago, un mastino brasiliano che ho fatto arrivare dal Brasile: anche la sua era una situazione complicata, ma era giovanissimo. Diciamo che sono passata dalla fase dei cani anziani, con Daffy e Pippo, a quella dei “giovincelli” pieni di energia, che mi danno un gran da fare. E di questo li ringrazio, davvero: mi tengono viva!”.
“Pippo, diario di un cane magico” non è solo un libro: è un invito a guardare gli animali come compagni di viaggio nel senso più autentico del termine. È un gesto di gratitudine verso tutti quei cani che, pur avendo conosciuto la durezza del mondo, continuano a consegnarci il meglio di sé. Una storia che emoziona, consola e – soprattutto – apre il cuore, anche a coloro che non hanno mai posseduto un cane…