La luce d’ottobre regala un tepore quasi primaverile in questi giorni. Un sole dorato che scalda la pelle in questo scorcio di stagione mentre delicate farfalle si inseguono sul prato.
Roma. C’è una pace profonda nel vedere i miei cani distesi al calduccio e i gatti intenti a scovare l’ultimo raggio luminoso per schiacciare un pisolino. Questa quiete si intreccia con un’attesa speciale, sottile, ricca di sentimento .Oggi è una giornata particolare per chi ha amato intensamente un compagno a quattro zampe o con la corazza, o con un paio d’ali. Insomma un piccolo essere che ha camminato al nostro fianco, nel corso della nostra vita. C’è un’antica tradizione messicana che narra di qualcosa di magico.
Proprio la notte del 27 ottobre, quando le anime dei nostri animali domestici tornano dall’aldilà per far visita al luogo che per loro è stato casa. Il rito è semplice e intriso di poesia. Basta collocare una loro fotografia, posizionare una ciotola d’acqua fresca, il loro cibo preferito e quel giocattolo stropicciato da cui non si separavano mai.Accendere una candela affinché la sua fiammella guidi il loro cammino verso di noi, riallacciando per qualche ora quel legame invisibile. e indissolubile che li lega al nostro cuore.
Guardando le mie pareti capisco che non basterebbe un’intera stanza per ospitare tutte le immagini delle creature che hanno attraversato la mia vita. Ricordi sfumati di bambina, quando un musetto caldo mi rassicurava durante un temporale o mi consolava dopo una piccola delusione a scuola. Poi gli anni della maturità, il dolore per la perdita dei nonni, le prove dure della vita, arrivate come sempre all’improvviso. Loro sono sempre stati lì, presenti, privi di giudizio, incapaci di fraintendere i miei comportamenti o chiedere qualcosa in cambio. Ho cambiato diverse volte rotta nel corso degli anni. Ho preso decisioni importanti, cambiato casa e vita, ma sempre mettendo questi compagni di viaggio non un passo indietro, ma esattamente accanto a me.
Abbiamo affrontato corse notturne dal veterinario, lunghe malattie e grandi spese. Ma sono stata ripagata sempre da un affetto autentico che non ha mai dipeso da una ciotola colma, o da un biscotto ambito. Cani, gatti, cincillà, maiale filippino e perfino tartarughe. La natura non mi ha mai imposto limiti all’empatia da quando da piccolissima passavo ore intere a giocare con formiche e insetti, stando molto attenta a non far loro del male. Certi loro sguardi dritti negli occhi hanno scavato emozioni indelebili nell’anima, ben più profondi di tante parole umane che troppo spesso poi si rivelano essere intrise di mero opportunismo.
Non ho mai cercato di umanizzarli, ma il senso di protezione che provo vorrebbe schermarli da ogni sofferenza e regalare loro solo serenità. Sanno insegnarci la gioia vera, contenuta nelle cose minuscole. Una briciola condivisa, una corsa sull’erba, una pallina consumata, o il privilegio conquistato di dormire vicini a noi sul divano.Sono angeli senza ali ma capaci di illuminare le giornate più scure. Certo, più profonda è la felicità condivisa, più devastante risulta lo strappo quando il tempo decide di separarci. Ci si giura ogni volta di non aprirsi più a tanto dolore. Eppure si cede di nuovo, desiderosi di emozionarci per un altro scodinzolio o per un’intesa che non chiede spiegazioni. La natura chiama al confronto chiedendo rispetto, senza fanatismi. Non serve urlare quando basterebbe lasciarsi incantare da un tramonto, o da un leggero soffio di vento che ci accarezza il volto in una mattina d’inverno.
L’incanto di un volo di farfalla o il canto di un uccello notturno richiede rispetto. Siamo un granello nell’universo con un cuore che batterà per una breve periodo, rispetto all’eternità. Se tenessimo a mente quanto sia breve il nostro vivere, si potrebbe riuscire a rispettare ogni forma di vita. Senza ostentare l’arroganza di sentirsi i signori del mondo. Stasera accenderò quella luce. E anche se le zampe non lasceranno impronte sul pavimento, resta la certezza che certi legami non hanno mai abbandonato davvero il nostro cuore. Sono sempre qui, non mi hanno mai lasciato…
Dedicato a: King, Lula, Buck, Briscola, Lilly, Joe, Cocò, Tato, Mimmy, Thor, Teo, Dick, Nera, Leo, Pita Pita,Tigro,,Micia,Willy, Nerino, Cinci,