Roma. La pesca in mare non è una risorsa infinita e chi fa la spesa lo sa bene. La sesta edizione delle Settimane della Pesca Sostenibile, la campagna nazionale promossa da MSC Marine Stewardship Council attiva dal 12 al 25 ottobre, si apre quest’anno con dati che non lasciano spazio a interpretazioni. Secondo la nuova ricerca sviluppata insieme a GlobeScan, il 93% dei consumatori italiani di pesce si dichiara apertamente preoccupato per la salute degli oceani. Non è solo una questione di tutela ambientale a stratta, ma un timore concreto legato al futuro delle risorse: il 51% teme infatti che il proprio prodotto ittico preferito possa sparire dai banchi nei prossimi vent’anni.

E’tempo di cambiare rotta
Tra le minacce percepite, l’inquinamento resta al primo posto per il 55% delle persone, ma guadagna terreno la consapevolezza legata alla pesca eccessiva, indicata dal 44% del campione rispetto al 38% registrato nel 2022. La buona notizia è che la spinta al cambiamento parte direttamente dai singoli: il 74% dei consumatori ritiene che le proprie scelte quotidiane nel punto vendita possano fare la differenza per invertire la rotta. Proprio per questo motivo sale vertiginosamente la richiesta di trasparenza. L’82% vuole informazioni dettagliate sulla sostenibilità del pesce acquistato e il 77% pretende che le promesse dei brand siano validate da organizzazioni terze e indipendenti.

Oggi si chiede più chiarezza
Questa esigenza di chiarezza si specchia direttamente nel nuovo quadro normativo europeo. Con l’arrivo della direttiva Empowering Consumers (EmpCo), le aziende non possono più affidarsi a dichiarazioni ambientali generiche o vaghe, ma devono puntare su dati verificabili per arginare il fenomeno del greenwashing. Un principio che sposa in pieno la filosofia del programma MSC. La certificazione si basa su standard scientifici rigorosi, tracciabilità di filiera e controlli indipendenti, offrendo ai consumatori uno strumento immediato per riconoscere il marchio blu. La campagna coinvolge una rete sempre più fitta di partner commerciali, dai principali marchi dell’industria alimentare alle grandi catene della distribuzione organizzata e della ristorazione, uniti per promuovere un consumo responsabile. L’obiettivo comune resta quello di semplificare la scelta consapevole, dimostrando che proteggere gli stock ittici e gli ecosistemi marini passa prima di tutto attraverso la spesa di tutti i giorni.