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Roma, Voyeurs al Teatrosophia: il palco che svela l’incomunicabilità

Dal 22 ottobre il palcoscenico romano accoglie l'intenso lavoro di Luigi Amendola con la regia di Mauro Toscanelli, un'indagine sottile e disincantata sulla solitudine contemporanea

da Redazione
Roma, Voyeurs al Teatrosophia

Sul palcoscenico romano torna il regista Mauro Toscanelli con una partitura di voci che sfiorano l’anima, esplorando l’invalicabile solitudine dei nostri tempi.

Roma. Esiste una distanza sottile e impercettibile che separa le persone anche quando condividono lo stesso asfalto, lo stesso respiro, lo stesso angolo di mondo. Il Teatrosophia di Roma sceglie di esplorare proprio questo spazio d’ombra riportando in scena la visione sapiente di Mauro Toscanelli, artista che torna a intrecciare il proprio percorso creativo con quello dello spazio romano. Con la produzione di Melanchòlia Teatro, Toscanelli firma la regia e la drammaturgia musicale di Voyeurs, testo nitido e visionario scritto da Luigi Amendola negli anni Novanta, oggi più che mai capace di risuonare con straordinaria attualità nelle nostre coscienze.

Roma, Voyeurs al Teatrosophia:

Nulla è per caso

Il racconto prende forma lungo una via di periferia, luogo di passaggio e di incroci casuali. Qui si ritrovano, alla spicciolata, otto figure nettamente delineate dalla società e dai propri ruoli: una donna peripatetica sopraffatta dall’ansia, un uomo perduto tra i fumi dell’alcol, una prostituta, un cronista cinico alla ricerca dello scoop perfetto, un domatore, un vigile del fuoco, una militante rigorosa a custodia della morale pubblica e una presenza che ne completa il mosaico. Interpretati da Fabio Fantozzi, Masaria Colucci, Francesco Perinelli, Titti Cerrone, Massimo Napoli, Adriano D’Amico, Roberta Bobbi e Valentina Rancini, questi sette microcosmi abitano lo stesso tratto di strada senza mai toccarsi davvero, prigionieri di un soliloquio continuo e di un’invalicabile solitudine. A spezzare la routine interviene un evento limite: una sagoma sospesa sul cornicione di un palazzo adiacente, pronta a compiere un gesto estremo.

L’emergenza, che dovrebbe chiamare alla solidarietà e alla cura, finisce invece per amplificare l’assurdo. Tra sofismi e dialoghi esistenziali, ognuno rimane ripiegato su se stesso, spettatore impassibile di una tragedia altrui che diventa specchio di una diffusa indifferenza.La regia di Toscanelli costruisce una partitura musicale e gestuale di rara eleganza, dove le voci si sfiorano mantenendo intatta la propria distanza. Lo spettacolo rimarrà in cartellone per due settimane, dal 22 al 25 ottobre e dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, offrendo al pubblico il tempo necessario per entrare in sintonia con la drammaturgia. Al termine delle rappresentazioni, fedele alla sua vocazione di accoglienza e convivialità, il Teatrosophia offrirà il consueto aperitivo, trasformando l’emozione della piéce in un’occasione di dialogo aperto tra gli artisti e gli spettatori.

Dettagli e informazioni utili

Date e orari:

Dal 22 al 25 ottobre e dal 28 ottobre al 1° novembre 2026

Da martedì a venerdì: ore 21:00 | Sabato e domenica: ore 18:00

Luogo:

Teatrosophia – Roma

Biglietti:

Intero € 15,00 (più tessera associativa annuale € 5,00)

Informazioni e tesseramento su teatrosophia.it | Contatti: info@teatrosophia.com

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