Pasqua 2025 caratterizzata dall’incremento dei prezzi, soprattutto sui prodotti tipici del momento. Le tavole delle imminenti feste saranno per gli italiani fonte di grande preoccupazione per far quadrare i conti, non volendo rinunciare alle tradizionali riunioni tra parenti e amici.

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Prezzi alle stelle al supermercato
Che tutti stia aumentando per tuta una serie di concause internazionali, ormai è divenuto quasi ” normale”. Ma i rincari sui generi alimentari a cui stiamo assistendo in vista delle imminenti festività pasquali, iniziano a preoccupare. Ecco che colombe , uova dolci pasquali e prelibatezze del periodo, con i costi in salita stanno costringendo gli italiani a rimettere mano al menù, a malincuore.
Il pranzo di Pasqua che per tradizione vuole essere occasione di convivio con amici e parenti per ritrovarsi all’insegna delle bontà della tipica gastronomia, costerà a tutti un pò di più rispetto allo scorso anno. Stando alla ricerca messa a punto dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori gli aumenti sulla tavola pasquale saranno pari ad un +6,2% rispetto allo scorso anno.
A quanto pare l’impennata dei prezzi sta riguardando indistintamente tutte le categorie merceologiche, partendo dalla carne, per poi andare a toccare dolci, salumi, formaggi, frutta, verdura, e perfino le decorazioni gastronomiche che tradizionalmente fanno bella mostra a tavola.

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Menù di Pasqua , qualche rinuncia pur di stare insieme
Per contrarre le spese che vanno sempre più ad intaccare i salari degli italiani, quest’anno tenendo conto dell’impennata dei costi le famiglie italiane si stima che festeggeranno la Pasqua prevalentemente a casa, nella misura dell’81%, mentre solo l’8% di loro non rinuncerà a pranzare al ristorante. Infine c’è chi rientrerà nella quota del 4% che festeggerà la Pasqua tra amici e il 3% invece coglierà al volo le promozioni pasquali, per fare un bel viaggio a due, o in allegra compagnia.
Alla tradizione non si rinuncia, anche con i prezzi alle stelle
Stando alla ricerca messa a punto da Osservatorio nazionale Federconsumatori ecco di seguito la hot list degli alimenti che hanno subito una vera e propria impennata dei costi, ma a cui per tradizione sarà davvero complicato potervi rinunciare:
- nel 55% sulla tavola troverà posto comunque l’agnello o il capretto arrosto
- il 30% degli italiani non rinuncia alla pasta fresca
- con il 18% di possibilità troveranno posto sulle tavole anche uova sode decorate (18%)
- immancabile per il 14% la tradizione con la torta pasqualina
Tenendo conto dell’impennata del costo delle uova di cioccolato, si stanno preferendo le colombe, con una preferenza del 39% degli italiani. Le scelte dei dolci cadono poi a seguire sulla pastiera napoletana per il 27% degli italiani e infine le uova di cioccolato sono irrinunciabili nella quota del 26% dei consumatori
Cosa costa di più per la Pasqua 2025
Volendo stilare una classifica delle bontà pasquali che vedono crescere il loro costo quest’anno, possiamo dire che:
- le uova di Pasqua registrano l’incremento di costi maggiore facendo registrare un +7,4%,
- salgono i prezzi anche per i tipici ovetti al cioccolato +10%
- le colombe volano ad un 6%
- in salita anche le uova fresche con un +7,5%
- per le pizze pasquali il prezzo al chilo cresce del +15%
- i casatielli registrano un+7%;
- il costo della carne al dettaglio carne sale di un + 3,8% con la carne di agnello che segna un +5%;
- per le decorazioni pasquali ecco i prezzi volare con di un +12,5%.
Uova di Pasqua e colombe.. perchè i prezzi volano
Stando a quanto dedotto dalla Commissione di allerta rapida sui prezzi presso il Mimit, l’incremento delle uova di cioccolata nelle ultime settimane è da ricondurre all’aumento del costo del cacao, derivante dalle criticità nei mercati internazionali. Tutto ciò però pare non sia comunque suffciente a poter giustificare l’impennata dei prezzi, che si sta registrando quest’anno.
L’aumento annuale si attesta al + 5,4%, ma se mettiamo a paragone l’anno 2023, il divario schizza al +13,1%. Ecco quindi che il prezzo medio al kg messo a punto quest’anno è pari a 56,10 euro, con alcuni grandi marchi che arrivano a mettere in vendita il tradizionale uovo di Pasqua anche 130 euro al kg. A fare la differenza poi è il packaging, il formato e la sorpresa all’interno, tanto che brand famosi come ad esempio Kinder sono passate da € 11,99 del 2024, a € 12,99 euro ( pari ad un +8,3%) nel formato da 150 gr di quest’anno.
E le colombe?
E’ proprio il caso di dire che i prezzi delle colombe sono volati tanto che per quelle speciali l’incremento è stato del +10%, con € 14,06 di media al kg. di contro si sta registrando anche il fenomeno del cosiddetto skrinflaction , ovvero confezione ridotte, pur di mantenere invariato il prezzo di vendita. Discorso diverso per le colombe artigianali che registrano un prezzo medio di € 38,40 al kg (+1%) con brand che si propongono sul mercato fino a € 50 al kg.
Quest’anno a quanto pare più che mai varrà con chi staremo seduti a tavola, piuttosto cosa mangeremo. Buona Pasqua!