Roma. Teatrosophia riapre le porte all’arte delicata e complessa dell’improvvisazione, affidando la scena alle punte della AST Company, ensemble di punta del Centro Sperimentale di Improvvisazione e Teatro – Assetto Teatro. In scena, la magia dell’imprevisto: una performance che nasce all’istante, scolpita dall’incontro tra attori professionisti e la loro inarrestabile creatività.
Naked è lo spettacolo icona di questa stagione, un laboratorio live sull’esasperazione del mestiere dell’attore. Non ci sono costumi, non c’è quarta parete, non esiste una scenografia prestabilita, e soprattutto non c’è un testo scritto. Tutto è improvvisato, ogni sera inedito, ogni replica irripetibile.

Roma, sale sul palco l’essenziale
In scena, gli interpreti si esibiscono “nudi” non nel senso letterale ma metaforico: privi di protezioni sceniche, affidano al pubblico la loro vulnerabilità e la loro abilità di plasmare personaggi e intrecci senza reti di sicurezza. È una metafora vibrante della vita contemporanea, dove le relazioni si declinano di sera in sera in modo diverso e imprevedibile. Il pubblico diventa parte attiva di un rituale di scoperta: gli attori si confrontano con la propria stessa essenza, trasformandosi in contemporaneamente attori, sceneggiatori, autori e registi.
Ogni spettacolo è un rito isolato, un momento unico in cui le dinamiche tra personaggi emergono e si dissolvono in un flusso coreografico di emozioni, gesti e parole generate sul momento. La proposta teatrale di Assetto Teatro, così, si conferma come un laboratorio vivente, capace di fondere scrittura istantanea e spontaneità corporea in un linguaggio scenico estremamente contemporaneo.
Al termine della performance, Teatrosophia propone un rituale di condivisione: un aperitivo aperto ad artisti e pubblico, occasione per riflettere sull’esperienza vissuta e per celebrare la cifra performativa dell’improvvisazione, dove ogni sera è una pagina bianca da abitare insieme.Un invito a lasciarsi guidare dall’istinto e dalla curiosità, in un dialogo tra teatro e vita che lascia al pubblico la possibilità di scegliere cosa conservare e cosa lasciare andare, dopo l’ultima battuta.