Golfo Aranci. Esiste un filo sottile, ma resistentissimo, che lega la fragilità degli ecosistemi marini alla tenuta dei legami umani. È questo il cuore pulsante del weekend culturale che sta animando Golfo Aranci, un programma denso di appuntamenti dove l’estetica si fonde indissolubilmente con l’impegno civile il 18 e il 19 aprile 2026.
L’evento nasce da una chiara visione dell’Amministrazione Comunale, da sempre in prima linea nel promuovere una cultura che sia volano di crescita e identità. Per questa occasione, il Comune ha scelto la competenza di Per Arte e Vie, partner fondamentale nel coordinare un progetto che intreccia linguaggi artistici differenti, portando la bellezza nei luoghi simbolo del borgo.
Un mosaico di talenti e linguaggi
Il programma si presenta come un vero e proprio ecosistema creativo, dove ogni firma contribuisce a una narrazione collettiva:
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Lucia Canu guida l’esperienza della pittura en plein air presso la suggestiva spiaggia dei Baracconi, trasformando il paesaggio gallurese in una tela viva.
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Villa dei Sospiri diventa teatro per le performance di live painting di Maria Aramu e Paola Blasi, capaci di catturare lo sguardo dei passanti con un’energia visiva immediata.
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Spazio anche alla didattica con laboratori pensati per stimolare la creatività e la manualità dei più piccoli.
- Imperdibili le mostre degli artisti locali Emanuela Giacco, Alessandro Lobino e Gavino Piana, dedicate al tema del mare, della sua tutela e sostenibilità.
Giulio Locatelli e la sua tessitura sociale
In questo contesto di fermento, spicca l’apertura dello studio di Giulio Locatelli. L’artista bergamasco porta a Golfo Aranci il suo “Magic Carpet”, un progetto di fiber art partecipativa che trasforma la tessitura in un gesto di ricomposizione sociale. Attraverso un telaio che diventa luogo d’incontro, Locatelli coinvolge gli studenti delle scuole medie locali, invitandoli a tessere fisicamente un’opera che parla di ascolto e di interdipendenza.
Una nuova sinergia per l’ambiente sbarca a Golfo Aranci
L’iniziativa si arricchisce della collaborazione con la Fondazione Worldrise, sottolineando il legame tra il “tessuto sociale” umano e quello ambientale. La tutela di spiagge come Cala Moresca diventa così parte di un unico grande disegno di cura.
Grazie alla sinergia tra l’Amministrazione, Per Arte e Vie e l’estro degli artisti, Golfo Aranci dimostra che l’arte è un atto di responsabilità: un invito a guardare il mondo non come una risorsa da consumare, ma come una trama preziosa da proteggere e tessere insieme, filo dopo filo.



