Porto Rotondo. C’è un momento preciso, in quel lembo di terra smeraldina dove il granito sposa il cristallo del mare, in cui la stagione smette di essere un’attesa e diventa realtà. Non coincide con il solstizio, ma con un gesto molto più intimo e carico di promesse: l’accendersi delle luci nell’atelier di Paolo Isoni. Nel cuore del borgo di Porto Rotondo, il suo salotto della moda riapre i battenti, confermandosi ancora una volta l’ombelico dorato di un jet set internazionale che qui non cerca solo l’abito, ma un’identità.
Isoni, icona indiscussa della moda sarda, è l’antitesi del rumore. La sua è un’eleganza “mai gridata”, un sigillo sartoriale fatto di delicatezza e di quella sagacia tipica di chi la moda non la subisce, ma la governa con un sorriso. Entrare nel suo mondo significa lasciarsi cullare da un mix magnetico di humor, riservatezza e visioni lungimiranti. Paolo non è solo uno stilista; è il confidente colto e sincero che ogni donna desidererebbe avere al proprio fianco davanti a uno specchio.

Il nostro incontro: oltre il marketing, batte il cuore della creatività
In un pomeriggio che profuma di primavera e nuovi inizi, lo abbiamo incontrato tra i suoi tessuti impalpabili.
Paolo, si riaccendono le luci: che emozione si prova a riapre il salotto della moda nel cuore del borgo? «Ogni anno è un’emozione nuova, come se fosse la prima volta! Porto Rotondo va in letargo d’inverno, poi da marzo inizia a risvegliarsi. È un peccato non riuscire a dare continuità; io cerco di aprire presto e chiudere a novembre, ma sarebbe splendido far vivere questo luogo tutto l’anno.»
La tua nuova linea è definita raffinata e mai banale. Quali sono le ispirazioni per questa stagione?
“Credo fermamente nella personalità della donna. Cerco di lasciare al corpo il movimento e alla donna il potere di imprimere quell’impronta forte che solo lei possiede. Non amo stravolgere, mi piace accompagnare. Amo i colori, le stampe e le geometrie che disegnano il corpo: il jersey per il quotidiano, il cachemire leggiadro per scaldarsi e la sera… la sera deve far brillare”.
In Costa Smeralda arrivano icone esigenti. Qual è il segreto per farle sentire uniche?
“Essere più esigente di loro! Non vendo mai un vestito se non mi convince. Cerco l’equilibrio tra corpo e spirito. Un colore sbagliato può mortificare, quello giusto ti fa brillare. Un vestito deve farti sentire semplicemente perfetta”.
Un’anteprima di stile: su cosa di deve puntare assolutamente quest’estate?
“Frange, jeans e il caftano. E poi la camicia bianca, magari rubata dal guardaroba maschile, da portare over con una ciabattina di cuoio. E non dimenticate il cappello: l’accessorio cool che regala subito un look da star”.
E cosa dovremmo, invece, bandire dai nostri armadi?
“Via il vecchio per fare spazio al nuovo! Diciamo addio ai pantaloni skinny, agli abiti troppo stretti e alla canottiera, a meno che non sia di seta, da abbinare a un jeans color savana. Ma soprattutto: via i loghi e le cinture con le scritte che trasformano in manichini ambulanti. Lo stile non si compra”.

foto @paoloisoni
La sua visione: tra acrobati e pagliacci
Mentre il sistema moda globale sembra smarrirsi tra CEO che spostano stilisti come pedine e prodotti trasformati in puri oggetti di marketing, Paolo Isoni resta ancorato a una visione pura: “Le maison sono nate dal genio di Valentino o Versace. C’era un pensiero che abitava gli armadi delle donne appassionate. Oggi la creatività ha un valore, il prodotto di puro marketing è solo un oggetto caro”.
In un mondo che vive stravolgimenti continui, Isoni ci invita alla leggerezza: “Dobbiamo imparare a prenderci meno sul serio, a essere un po’ acrobati e un po’ pagliacci”. E forse è proprio questo il suo segreto: saper guardare il mondo con saggezza, vestendolo di un incanto che, stagione dopo stagione, non smette mai di farci sognare.

foto @paoloisoni