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Sardegna, Plastic Free: Maria Francesca Carone racconta la lezione di Pittulongu

180 Adolescenti ci insegnano che il futuro del pianeta dipende anche dai nostri parcheggi (e dalla passione di chi se ne prende cura)

da Redazione
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Olbia. La vera bellezza non si trova solo dove si posa lo sguardo, ma anche dove si nasconde l’ombra della nostra inciviltà. È questa la lezione, potente e silenziosa, che è emersa lo scorso giovedì 4 giugno dal litorale di Pittulongu, dove 180 studenti delle classi prime della scuola Ettore Pais di Olbia hanno incontrato il loro territorio, e l’incondizionata passione dei volontari di Plastic Free Sardegna. Tutto ha avuto inizio lo scorso novembre, grazie alla lungimirante sinergia tra l’istituto scolastico e l’associazione Plastic Free, nata su invito del professor Alessandro Perra e della professoressa Coloru. Mesi di incontri di sensibilizzazione in aula, dove i concetti di gestione dei rifiuti e impatto della plastica monouso sono stati seminati con cura nella mente di questi giovani cittadini. Giovedì, quel seme è diventato un’azione concreta.

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La scoperta nel parcheggio: dove la bellezza si spegne

Mentre l’arenile si presentava relativamente pulito, come se l’immensità del mare riuscisse in qualche modo a lavare via le nostre tracce, la vera criticità è esplosa nelle aree limitrofe, in quei parcheggi retrostanti che troppo spesso consideriamo semplici “spazi di risulta”. È qui che i ragazzi hanno dovuto fare i conti con un radicato e vergognoso fenomeno di abbandono. Non solo i classici residui balneari – ombrelloni e sdraio rotte, giochi di plastica dismessi – ma una vera e propria discarica domestica: vasi, piatti, pentole, sacchi colmi di bottiglie di vetro. E persino il cofano di un’automobile. Una constatazione che ha impresso un valore ancora più profondo alla lezione della giornata, dimostrando quanto lo spazio pubblico venga confuso con una cloaca a cielo aperto.

Il cuore del volontariato in Sardegna: Maria Francesca Carone si racconta

In questo scenario, la figura di Maria Francesca Carone, referente regionale di Plastic Free, emerge come un faro di speranza e determinazione. La sua voce, carica di emozione e concretezza, ci restituisce il senso profondo di questo lavoro.

“Vedere così tanti studenti partecipare con entusiasmo è stato il risultato più bello”, commenta Carone. “In questi mesi abbiamo parlato di responsabilità e giovedì questi concetti sono diventati azioni concrete. I ragazzi hanno dimostrato una sensibilità straordinaria verso il territorio. È la prova che l’educazione è la chiave: non basta pulire, bisogna impedire che si sporchi”.

Il suo ringraziamento va non solo alla dirigenza scolastica e ai docenti, ma anche a chi, sul territorio, offre il proprio supporto logistico, come Luca, titolare del Mamabeach. Un impegno che si inserisce nella cornice di un Comune, Olbia, storicamente attivo sul fronte delle ordinanze di tutela e già insignito del riconoscimento ufficiale di “Comune Plastic Free”. Ma il successo non si ferma qui.

Una mobilitazione isolana: la campagna contro i mozziconi

L’appuntamento di Pittulongu ha fatto da sponda a un’importante mobilitazione su scala isolana. Maria Francesca Carone ha tracciato un bilancio entusiasta della più recente campagna sarda contro l’inquinamento da piccoli rifiuti:

“Si è conclusa oggi la due giorni dedicata alla raccolta dei mozziconi promossa da Plastic Free, un’iniziativa che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di 17 Comuni sardi, che grazie ai nostri referenti, hanno scelto di aderire e organizzare questa importante attività di sensibilizzazione ambientale. Volontari, cittadini e amministrazioni hanno collaborato per contrastare l’abbandono dei mozziconi e promuovere una maggiore attenzione verso l’ambiente. Un ringrazio speciale va a tutti i Comuni partecipanti, ai referenti, ai volontari e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa”.

È in questa passione incondizionata, in questo lavoro silenzioso e instancabile, che risiede la vera speranza per la nostra isola e per il pianeta. Gli studenti della Pais ci hanno mostrato che cambiare è possibile. Maria Francesca Carone ci ha mostrato che educare è necessario. E tutti insieme, volontari e giovani generazioni, ci ricordano che il futuro è nelle nostre mani. Anche in quelle che si sporcano per ripulire un parcheggio.

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