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Roma: danza, poesia e musica, per raccontare una storia vera

Torna anche in questa stagione al Teatrosophia lo spettacolo Piedi nudi e parole crude.

da Redazione
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Roma, dopo il grande successo della scorsa stagione, tornano da giovedì 10 aprile a Teatrosophia con lo spettacolo Piedi nudi e parole crude, che ha visto fondere poesia, danza e musica. Una versione rinnovata in cui oltre le poesie scritte da Antonio Veneziani sono stati inseriti versi che sono figli proprio di Borgese e Lomoro.

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Roma applaude al ritorno di una poesia danzata

Sulla scena le “parole crude” di un poeta e i “piedi nudi” di una ballerina che insieme raccontano una storia vera. Un dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. Il poeta che “non accetta lezioni di vita”, che è “solo, sempre maledettamente solo”, “inaccessibile anche al vento più insistente, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza” e che decide “di accogliere un sorriso, così come il pianto accolsi alla mia prima nascita” In un vortice di parole poetiche e movimento uniti in un’unica armonia che va a fondersi con la musica si snoda il tutto.

Ecco che vanno a toccarsi le corde più profonde ed estreme di due anime, bisognose l’una dell’altra, complici nell’esplorare tutte le sfumature del pensiero e dell’esistenza, nell’affondare se stesse in tutti i colori, dai più tetri ai più sorridenti, del percorso umano. Anime complici fino allo spasimo perché intrise di reciproca fiducia. La consapevolezza di sé, dei propri limiti ma anche delle proprie possibilità. L’accettazione dell’altro guardando a sé stessi con severa magnanimità.

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Poesia, danza e musica, per raccontare una storia

L’esplorazione di spiragli di vita. La costruzione di un futuro fragile ma ricco di sé stessi. Il tentativo di camminare insieme per sempre. Ma anche di saper percorrere in solitudine il proprio cammino. Sempre con la certezza che l’alito dell’altro saprà scaldare i propri passi. Una storia vera che, proprio perché così profondamente mescolata al sangue e alla carne di ognuno, non poteva che essere raccontata con le parole della poesia. E con quelle del corpo.
E dopo ogni spettacolo il consueto aperitivo offerto dal teatro!

 

COMUNICATO STAMPA

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