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Monumenti Aperti a Olbia: torna l’appuntamento culturale dell’anno

Un viaggio nel tempo, tra pietre millenarie e arte contemporanea

da Redazione
alessandra cossu

Olbia. Il weekend del 25 e 26 ottobre vedrà rinnovarsi l’appuntamento culturale dell’anno con “Monumenti Aperti”, l’iniziativa promossa dal Comune di Olbia in collaborazione con l’archeologa Letizia Fraschini. Quest’edizione aggiunge una nota di novità significativa: per la prima volta, la Little Gallery, situata in Via San Simplicio, aprirà le porte al pubblico di Olbia, offrendo una cornice privilegiata per coniugare patrimonio e creazione contemporanea.

La Little Gallery, spazio espositivo dell’Associazione Culturale Little Street 15b, nasce dall’intesa tra Alessandra Cossu, Donatella Ceria e Letizia Mulas. La curatela della mostra è affidata a Daniela Cittadini, direttrice del Movimento Arte e Design, noto anche come Mad. In quest’occasione, la galleria più piccolo d’Italia ospita una mostra personale di Alessandra Cossu intitolata “Homo Insectus”. Un progetto che fa del ridimensionamento della figura umana rispetto alla natura una sua cifra espressiva. L’autrice spiega: “La mia visione ribalta la prospettiva: l’uomo, finora abituato a osservare la natura dall’alto, viene qui restituito alla scala della vita e contestualmente costretto a riconoscere la propria finitudine e fragilità”. La mostra invita a una riflessione radicale sull’appropriazione e sul posto dell’uomo nel pianeta, sospendendo l’idea di dominio per aprire uno spazio di dialogo.

olbia

L’iniziativa di Olbia consolida la sua vocazione di crocevia tra racconto storico e domanda poetica del presente

Le visite guidate e le mostre proposte dai percorsi di “Monumenti Aperti” permettono al pubblico di avvicinarsi a luoghi di memoria: chiese, palazzi, reperti archeologici raccontati con rigore scientifico ma anche con la curiosità di un pubblico curioso. Ma vi è anche l’inclusione della Little Gallery che allarga gli orizzonti della fruizione, offrendo una stanza in più al confronto tra “antico” e “nuovo”.La scelta curatoriale, così coadiuvata dalla mediazione di Daniela Cittadini, segna un’operazione di vera e propria lente culturale. L’arte contemporanea entra in dialogo con la ricchezza archeologica della città, creando una sinestesia tra livelli temporali diversi. È un invito a guardare oltre la superficie: non più solo a osservare i monumenti, ma a riconoscere come la creatività di oggi possa restituire senso e risonanza ai luoghi in cui si innestano.

alessandra cossu olbia

Gli organizzatori hanno sottolineato l’importanza della partecipazione del pubblico: oltre alle visite guidate, saranno disponibili reading, incontri con artisti e archeologi, momenti di scambio tra generazioni e discipline. In una stagione in cui la cultura ha bisogno di nuove configurazioni, “Monumenti Aperti” a Olbia si propone non solo come itinerario turistico, ma come riflesso civico: un laboratorio in cui la memoria convive con l’affabulazione creativa, in una città che si racconta e si mette in ascolto. Potremmo dire quindi che  “Homo Insectus” invita a una lettura dell’umano che è anche critica verso l’eccesso di fiducia nelle proprie capacità di controllo. È una mostra che, pur nella sua dimensione intima, si colloca nel cuore di un dibattito più ampio sul rapporto tra uomo, tecnologia, ambiente e responsabilità etica. Un invito a guardare dentro—e fuori—dalla cornice: per capire dove siamo e quale strada (possibile) stia davanti a noi.

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