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Fabiana Frisanco: la visione femminile che ridisegna spazi e il futuro del design

Dall’artigianato sardo alla progettazione urbana la designer olbiese conferma che c’è spazio per l’imprenditoria giovane e coraggiosa.

da Redazione
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In un settore che per decenni ha parlato soprattutto al maschile, Fabiana Frisanco porta una voce nuova, sensibile, contemporanea. Una voce femminile che riesce a farsi spazio non solo con competenza tecnica, ma con una capacità rara: leggere gli ambienti come organismi emotivi, capaci di influenzare la qualità della vita quotidiana. Interior designer, Pianificatore Territoriale e Geometra Laureato—come tiene a sottolineare con orgoglio—Fabiana nasce a Olbia e cresce respirando quella cultura dell’artigianato che ha reso unica la Costa Smeralda. Una radice solida che ancora oggi affiora nei suoi progetti, dove materiali, forme e colori non sono scelte estetiche, ma narrazioni.

Dalla formazione tra Sassari e Lisbona fino alla fondazione, nel 2018, del suo studio FabDesign nel cuore di Olbia, Frisanco ha trasformato la sua sensibilità in un metodo: un design che parte dalla persona, attraversa la psicologia del colore e approda a soluzioni che mettono al centro benessere, identità e armonia. Il suo percorso è anche un messaggio ai giovani: intraprendere è possibile, anche in un mercato complesso, anche in Sardegna. E soprattutto oggi, quando c’è ancora spazio per chi porta valore, ricerca e autenticità.

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La nuova piazza di Telti: un progetto che racconta identità, dialogo e rinascita

Tra i progetti recenti più significativi, spicca la riqualificazione urbana di Piazza Rinascita e Piazza Rossa a Telti, realizzata insieme agli architetti Azzena e Placco. Un intervento che restituisce centralità a due spazi storici ma degradati, con l’obiettivo di farli tornare cuore pulsante della comunità. La visione di Frisanco è chiara: una piazza non è solo un luogo di passaggio, ma un teatro di relazioni. E così prende forma uno spazio polivalente, accessibile, capace di accogliere eventi culturali, feste popolari, momenti di socialità quotidiana.

Materiali e vegetazione raccontano la Gallura: il granito, solido e identitario, e il mirto, con il suo profumo evocativo, diventano simboli di appartenenza “Le radici sono fondamentali,” afferma la designer, “e questa piazza nasce proprio da un ricordo d’infanzia: la piazzetta dove ci si ritrovava a parlare, ridere, condividere. “Significativa anche la presenza di un’opera dell’artista locale Evi Patittoni, che inserisce nella piazza una dimensione narrativa in cui arte e architettura dialogano, trasformando lo spazio pubblico in un luogo vivo e riconoscibile.

 

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Visione del nuovo volto della piazza di Telti

 

Chiediamo alla Frisanco in qualità di professionista profondamente legata a Olbia e cresciuta respirando artigianato e design, quanto c’è delle sue radici e della cultura sarda nel modo in cui ha contribuito a progettare questo nuovo spazio urbano?

“Le radici della propria terra sono fondamentali nel pensare e nel progettare gli spazi, soprattutto quando si tratta di luoghi pubblici. Ognuno di noi possiede un’identità che si riflette negli spazi che abita e vive. Quando realizzo un progetto di Interior Design per i miei clienti, cerco sempre di comprendere non solo le loro esigenze funzionali, ma anche ciò a cui sono maggiormente legati, per poterlo tradurre all’interno di ogni ambiente: un ricordo, un luogo, un materiale, una sensazione, un colore. Nel caso di uno spazio pubblico, questi elementi devono essere condivisi e riconoscibili da tutti i fruitori. Per questo motivo, nel progetto di Piazza Rinascita sono stati introdotti riferimenti chiari all’identità del luogo, in particolare attraverso l’uso dei materiali e della vegetazione. Il granito, impiegato nella pavimentazione e nelle sedute, costituisce un forte elemento identitario gallurese, mentre la vegetazione è rappresentata dall’inserimento di piante di mirto all’interno dello spazio giardino, richiamando la tradizione e il paesaggio locale. In questo progetto il mio contributo, inteso come espressione del mio senso di appartenenza alla terra sarda e, in particolare, alla Gallura, si riflette appunto nell’utilizzo di materiali come il granito e il mirto, nonché nella conformazione stessa della piazza, concepita come uno spazio ampio e accogliente. Questa scelta progettuale nasce anche da un ricordo personale: la piazzetta vicino casa, luogo di ritrovo durante l’adolescenza, in cui mi riunivo con gli amici. Un’esperienza che ha influenzato l’idea di uno spazio capace di favorire l’incontro, la condivisione e il senso di comunità, restituendo alla piazza il suo ruolo di luogo vissuto e partecipato”.

Il team che ha progettato la nuova piazza centrale di Telti: Frisanco, Azzena, Placco

Design come esperienza: colore, atmosfera, benessere

Nella nuova piazza il colore ha un ruolo silenzioso ma fondamentale. Una palette neutra—grigi morbidi e verdi rigeneranti—fa da sfondo a installazioni, eventi, incontri. La scelta non è casuale: per Frisanco il colore è emozione, atmosfera, memoria. Anche il profumo del mirto diventa linguaggio, parte di un’esperienza sensoriale che trasforma un luogo in un rifugio di comunità.

Sorge doveroso chiederle  in cosa consista per lei lavorare  molto sul colore e sulla percezione degli spazi, anche attraverso studi sul Feng Shui e la psicologia del colore. Come questi elementi abbiano influito nel progetto urbanistico di Telti, nella scelta di materiali o palette cromatiche?

“In questo progetto il colore si riflette in uno spazio neutro, pensato per essere flessibile e trasformabile in base alle esigenze e ai diversi fruitori, attraverso l’inserimento di installazioni temporanee, ad esempio in occasione di mostre all’aperto o eventi culturali. I colori prevalenti sono il grigio e il verde. Il grigio rappresenta uno sfondo neutro capace di valorizzare ed esaltare qualsiasi altro colore: in questo caso il verde della vegetazione, le cromie dell’opera d’arte e i colori di pannelli, elementi e allestimenti temporanei previsti durante gli eventi culturali. Il verde, introdotto principalmente attraverso la vegetazione, è un colore che trasmette tranquillità e pace, favorisce l’equilibrio e contribuisce a rigenerare le energie. Uno degli obiettivi del progetto è infatti quello di far sentire le persone “a casa”, in un ambiente sereno e accogliente, pur trattandosi di uno spazio pubblico. Il colore, tuttavia, non è inteso esclusivamente come elemento visivo legato ai materiali, alla vegetazione o agli oggetti: diventa anche una sensazione, trasmessa attraverso altri sensi. Il profumo rilasciato dalle piante, come nel caso del mirto, contribuisce a creare un’esperienza sensoriale completa dello spazio. Un ambiente pensato non solo per essere vissuto, ma anche per evocare e rafforzare l’identità del paese, riconosciuto come la città del Mirto”.

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Fabiana Frisanco: la forza delle idee femminili nel design contemporaneo

La storia di Fabiana Frisanco testimonia come la sensibilità femminile possa portare un cambiamento reale nel mondo del design: più attenzione all’ascolto, allo spazio vissuto, alle persone. Una visione che valorizza le radici e allo stesso tempo guarda avanti, con equilibrio e coraggio. In un’Olbia che cresce e che ha ancora tanto spazio per giovani professionisti, Frisanco rappresenta un esempio concreto di come si possa costruire una carriera soddisfacente, sostenibile e profondamente identitaria. La sua è la dimostrazione che il design non è solo progetto, ma responsabilità culturale: creare luoghi che parlino di noi e che ci facciano stare bene. Una missione che lei, con entusiasmo e competenza, porta avanti ogni giorno.

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