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Olbia, Explore Pittulongu: quando l’imprenditoria digitale colma il vuoto promozionale del territorio

Manuele Ricci lancia la piattaforma dedicata al quartiere costiero: guida digitale, strumento di comunità e progetto di valorizzazione a lungo termine

da Redazione

Olbia. Accade sempre più spesso negli ultimi tempi che siano i privati, e non le istituzioni, a farsi carico della promozione territoriale. Accade quando un territorio è ricco di paesaggi, di storia, di attrattive naturalistiche e commerciali , ma povero di strumenti digitali capaci di raccontarlo in modo organico e professionale. È esattamente in questo spazio che si inserisce Explore Pittulongu, la piattaforma digitale ideata e sviluppata da Manuele Ricci, imprenditore olbiese del settore tecnologico, fondatore di R4Software Srl.

Pittulongu è un quartiere costiero a pochi chilometri dal centro di Olbia, dalla sua darsena e dal suo aeroporto internazionale. Le sue spiagge ,tra cui la spiaggia principale a forma di mezzaluna con sabbia bianca e fondali bassi, la Spiaggia dello Squalo e quella del Pellicano, si aprono su uno degli scenari più riconoscibili della Sardegna settentrionale, dominato dalla sagoma dell’isola di Tavolara. Un territorio che unisce bellezza naturalistica, vocazione balneare, offerta enogastronomica e una comunità radicata, capace di restituire al visitatore quella dimensione umana sempre più rara nel turismo contemporaneo.

Eppure fino a oggi, Pittulongu non esisteva davvero online. Esisteva nel racconto di chi la frequentava, nel passaparola tra famiglie e habitué, in qualche recensione sparsa. Mancava una presenza digitale strutturata, una piattaforma che ne raccogliesse l’identità plurale in modo accessibile e professionale. Explore Pittulongu nasce per colmare questo vuoto: una app che funge da guida  completa, orientando così residenti e visitatori tra spiagge, ristoranti, stabilimenti, bar, strutture ricettive, escursioni, siti archeologici ed esperienze in barca, con un approccio che va oltre il semplice portale turistico per configurarsi come strumento di servizio alla comunità locale e non solo.

Spiaggia di Pittulongu Foto @scarpellinilaura

Abbiamo rivolto alcune domande a Manuele Ricci, ideatore di Explore Pittulongu

Pittulongu è un luogo che chi la conosce porta nel cuore, eppure restava raccontato solo dal passaparola. Da dove nasce l’idea di creare una piattaforma dedicata, e cosa c’è nella sua storia personale che l’ha spinta a farlo?

“Pittulongu è sempre esistita nel cuore delle persone, ma non esisteva davvero online. Sul web era frammentata: qualche recensione, qualche foto, informazioni sparse. Mancava una visione unitaria, mancava una casa digitale. Da imprenditore nel settore digitale mi occupo ogni giorno di aiutare aziende e realtà locali a comunicare meglio e a crescere grazie alla tecnologia. A un certo punto mi sono chiesto: perché non fare lo stesso per il nostro quartiere? Non volevo creare solo un portale turistico, ma uno strumento per la comunità: un luogo dove attività, servizi, storie e identità possano essere raccontati in modo ordinato, professionale e accessibile a tutti. Explore Pittulongu è un atto d’amore verso un territorio che meritava di essere rappresentato con dignità.”

Spiaggia di Pittulongu foto @scarpellinilaura

Pittulongu ha un’identità plurale e stratificata che pochi conoscono davvero. Qual è, secondo lei, la particolarità assoluta che la rende unica nel panorama sardo?

“La sua unicità è nell’equilibrio. Pittulongu è a pochi minuti da Olbia, con porto e aeroporto internazionale, ma conserva un’anima autentica e ancora riconoscibile. La vera particolarità non è solo paesaggistica. Pittulongu non è una località artificiale o costruita per il turismo: è un quartiere vissuto, con una comunità reale. È il ristorante a conduzione familiare, il pescatore che conosce il mare da generazioni, la casa al mare che appartiene alla stessa famiglia da trent’anni. Chi viene qui non trova solo una spiaggia: trova una dimensione umana.”

D’estate Pittulongu si trasforma. Poi arriva settembre e cala il silenzio. Cosa manca concretamente a questo quartiere per diventare una destinazione viva tutto l’anno?

“Manca una visione strutturata e condivisa. Per diventare una destinazione attiva tutto l’anno servirebbero programmazione di eventi anche in autunno e primavera, attività coordinate tra loro, servizi aperti con maggiore continuità e una comunicazione professionale e costante. Bisogna smettere di pensare a Pittulongu solo come zona balneare e iniziare a considerarla un quartiere costiero con identità propria. Il turismo esperienziale, sportivo, enogastronomico e naturalistico può vivere dodici mesi l’anno, se supportato da organizzazione e promozione adeguata. Explore Pittulongu nasce anche per questo: dare strumenti concreti a chi vuole restare visibile e attivo oltre l’estate.”

 

Spiaggia di Pittulongu foto @scarpellinilaura

Chiudiamo con due sogni: il suo, e uno da regalare ai lettori.

“Il mio sogno? Vedere Pittulongu diventare un modello di quartiere costiero intelligente e sostenibile. Una rete di attività connesse tra loro, un calendario eventi permanente, servizi digitali integrati, un’identità forte e riconoscibile anche fuori stagione. Vorrei che quando qualcuno cercasse ‘esperienza autentica in Sardegna’, Pittulongu fosse una risposta naturale. Ai lettori regalo questo: almeno una volta nella vita, svegliatevi presto e guardate il sole sorgere dietro Tavolara. La luce nasce dal mare e Tavolara diventa una sagoma dorata che sembra sospesa. Poi restate fino a sera, quando il sole si spegne verso l’interno del golfo e l’aria cambia colore. Perché la Sardegna non si visita soltanto. Si vive.”

Spiaggia di Pittulongu @scarpellinilaura

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