San Pantaleo. C’è una Sardegna che non ha bisogno di urlare per farsi notare. È una terra fatta di rocce millenarie modellate dal vento, di macchia mediterranea che profuma di ginepro e di silenzi così densi da sembrare quasi tangibili. È qui, nascosto tra le colline mistiche di San Pantaleo, che il Petra Segreta Resort & Spa — unico baluardo Relais & Châteaux dell’isola — ha riaperto le sue porte il primo di aprile, inaugurando una stagione che ridefinisce, ancora una volta, i canoni del quiet luxury internazionale.
Sotto la guida visionaria di Rosella Marchese e Luigi Bergeretto, questa dimora non è semplicemente un hotel, ma un ritiro dell’anima pensato per un pubblico colto, cosmopolita e raffinato, che qui torna come si torna in un luogo del cuore.
«Chi ci sceglie cerca il lusso nell’aria pura e nel silenzio che ci avvolge. Offriamo ai nostri ospiti uno spazio dove ascoltarsi e ritrovare equilibrio e continuità nella natura», racconta con eleganza Rosella Marchese, architetto e patron del resort.
Stanze con vista sull’infinito: le nuove Plunge Pool Prestige
Il restyling di questa stagione tocca il vertice del comfort sartoriale con il debutto di sei nuove camere Plunge Pool Prestige Sea View. Vere e proprie dimore private immerse e protette dalla vegetazione spontanea, dove l’interno dialoga costantemente con l’esterno. La vera gemma? Le piscine private a temperatura controllata, incastonate in dehors ampliati e pavimentati con tonalità chiarissime che riflettono la luce dell’isola.
All’interno, il tocco dell’architetto Marchese è evidente: boiserie in legni e fibre naturali, soffitti scanditi da imponenti travi in castagno e una palette cromatica pastello che si sposa con i tessuti più pregiati della tradizione locale. Scelte di carattere che donano ritmo visivo agli ambienti, creando un’atmosfera di sofisticata quiete.

Secret Stone Spa: il benessere ancestrale e l’effetto Komorebi
Se il lusso moderno è la riconnessione con il proprio sé, la nuova Secret Stone Spa ne è il tempio. «Riflette la nostra filosofia di accoglienza nei suoi tre elementi distintivi: intimità, autenticità e contatto con la natura», spiega il General Manager Gian Pasquale Aisoni.
Il cuore pulsante dei trattamenti si trova all’interno di una suggestiva capanna balinese, protetta da due maestosi monoliti di granito sardo. Qui, la Spa Director Ambra Licata ha orchestrato una linea di fitocosmetici straordinaria:
«I nostri prodotti nascono da piante officinali selvatiche come mirto, ginepro, aloe e rosmarino, raccolte a mano nel loro momento balsamico e trasformate senza alcool né solventi chimici, parabeni o grassi animali».
La vera novità dell’anno è il rituale Komorebi, termine giapponese che evoca la luce del sole che filtra tra le fronde degli alberi: un viaggio multisensoriale tra rocce energetiche e profumi d’alta Gallura per rallentare i battiti del cuore. A completare l’offerta, tre nuove cabine dedicate ai massaggi orientali, all’hair styling, ai trattamenti viso d’alta gamma firmati dal prestigioso brand svizzero Valmont e, per chi cerca l’assoluta riservatezza, l’inedito servizio di trattamenti personalizzati direttamente in camera.

Alta cucina con i profumi della Sardegna e verticali di Krug: i piaceri de Il Fuoco Sacro
L’esperienza sensoriale del Petra Segreta non sarebbe completa senza il palato. Il Fuoco Sacro, ristorante una stella Michelin del resort, si arricchisce quest’anno di una magnifica cantina a vista, un gioiello architettonico che valorizza una delle pareti in pietra originarie della struttura. Dietro il vetro, una selezione monumentale di oltre 800 etichette dove le grandi maison internazionali dialogano con i vitigni più antichi e rari della Sardegna, con un occhio di riguardo per le cantine sostenibili.
La partnership con la celebre Maison Krug tocca vette inedite: quest’anno debutta il Vintage 2013, che va a completare una verticale storica eccezionale (dal 2000 al 2011), oltre alla mitica Grande Cuvée. Presso la Infinity Lounge — il privé del ristorante — gli ospiti possono vivere l’esperienza Krug x Petra Segreta, un percorso di degustazione firmato dall’head chef Alessandro Menditto che quest’anno celebra la carota come ingrediente d’elezione. Il momento clou? Ad agosto, con una cena-evento placée a quattro mani in cui Menditto sarà affiancato dal pluristellato Enrico Bartolini (aperta anche agli esterni, con prenotazioni da giugno a settembre).
Infine, per iniziare la giornata celebrando il gusto, torna l’imperdibile appuntamento con la colazione à la carte firmata da Enrico Bartolini. Tre percorsi guidati (La Dolce Italia, Terra d’Amare e Il Nuraghe) che scardinano il classico concetto di colazione della Sardegna, trasformando il risveglio in un vero e proprio rito di alta cucina stellata. Perché al Petra Segreta, anche il mattino ha il sapore dell’oro.
