Lisa Frassi la si può incontrare mentre passeggia al tramonto con la sua aria un pò sognante, sulle spiagge di Olbia, dove da tempo pare tracciare un filo tra le sue radici e il paesaggio sonoro della costa gallurese. Nella sua produzione, le parole danzano con le melodie, superando barriere sociali e digitali per trasformare vissuti privati in una lingua condivisa. Il video di “Anima Antica” è uscito l’11 novembre, a corona di singoli che hanno già trovato ampiamente ascolto tra pubblico e media indipendenti.
La cantautrice originaria di Cremona ma da quasi un decennio adottata dalle atmosfere olbiesi, racconta di muoversi tra suono e parola come una pratica quotidiana di libertà. La sua estetica musicale non è solo un genere: è un’azione politica lieve ma determinata, capace di canalizzare l’intimità in energia comune. In questo senso, “Anima Antica” non è solo una canzone, ma un inno all’autenticità femminile sacra, radicata nel vissuto e offerta come riflesso per chi cerca di esistere senza compromessi.
C’è da dire che Olbia emerge nel panorama musicale non come semplice sfondo, ma come laboratorio sociale: spazi condivisi, sale prove, microreti di artisti emergenti. Ecco quindi che Lisa Frassi si inserisce in questo tessuto proponendo una pratica di creazione che è al tempo stesso personale e comunitaria, in cui la presenza fisica e la condivisione digitale si rincorrono per amplificare voci spesso marginalizzate o silenziate.

Una biografia dove canto, mantra e cantautorato convivono per creare una musica dell’introspezione e della spiritualità
Le sue stesse parole rivelano una pittura di sé senza filtri: una persona che scava nei pensieri e nelle emozioni per restare autentica in una società complessa. La criticità delle pressioni sociali, le barriere insite nelle strutture tradizionali e l’elemento di autoaffermazione diventano materia prima muscolare della sua musica. Il suo personale auspicio di una vita che possa durare “almeno 300 anni” diventa metafora dell’urgenza di esprimersi e di prendersi cura di sé nel tempo.Lisa Frassi nasce con la musica nel cuore e una curiosità che abbraccia l’intero spettro dell’umano.
Formata al Conservatorio Monteverdi di Cremona, dove studia canto e pianoforte fin dalla prima infanzia, costruisce una scena live che attraversa locali e teatri del Nord Italia, tracciando un percorso di esibizioni e sperimentazioni vocali. Parallelamente, la sua strada si incrocia con la psicologia clinica: laurea a Padova e specializzazione in Psico-Oncologia a Bologna, dove esplora meditazione e pratiche di gestione del dolore come strumenti di cura. Questa formazione rende la sua musica non solo espressione estetica, ma anche Cornice terapeutica, capace di conciliare benessere e arte.
Approfondimenti di yoga e filosofie orientali completano il profilo di una artista che guarda al mondo con una visione olistica. Da Roma, dove si forma come operatore yoga del benessere, nasce una lettura unificata di mente, corpo e spirito che alimenta la sua poetica musicale. Oggi Lisa Frassi si presenta al pubblico con due anime distinte ma complementary: da un lato un progetto di mantra e canti sacri, Jyotishmati 432Hz, realizzato in collaborazione con Matteo Giorgioni; dall’altro una carriera cantautorale solista, testimoniata dall’album “Tutto Torna Sempre”.
I testi intrecciano filosofia, psicologia ed emozioni autentiche trasformate in musica. Autrice anche di due libri, “Diario di un paraorecchi rosso” e “Bianca vertigo”, la sua poetica resta legata a una ricerca profonda tra mente, corpo e spirito. Nel recente video inedito “Anima Antica”, Lisa racconta con immagini e suono un viaggio interiore che invita lo spettatore a riconnettersi con ciò che è più autentico.

Come nasce questa idea e quale significato vuole attribuirle, in particolare nel contesto odierno?
“La sacralità in questo video sta nella semplicità che non è banalità bensì serenità, armonia, amicizia e cuore aperto. Le relazioni e le amicizie (sincere) sono ciò che di più prezioso abbiamo in questa vita.
E un cuore grande e sensibile arricchito dalle virtù rende una donna molto più bella di una ricerca ostinata della perfezione estetica”.
Guardando al futuro, quali temi o progetti pensa di voler esplorare nei prossimi lavori. Come crede di evolvere la sua pratica musicale e culturale per continuare a parlare alle “anime profonde” che descrive?
“Riguardo a cosa mi influenza ti direi “tutto ciò che mi emoziona”. Sono una persona innamorata della vita e mi piace lasciare accadere, osare e cercare di evolvere. Se uno se ne sta chiuso nei suoi schemi per paura si perde molto di questo viaggio che è la vita. Osare e affrontare esperienze arricchisce. Ringrazio chi ha scelto di vivermi e frequentarmi, in particolar modo marito Matteo Giorgioni con cui condivido oltre che la vita anche una grande parte artistica. Lo ringrazio principalmente per avermi ‘salvato il cuore’ e per avere pazienza con la sottoscritta”.

Ci sono spazi, community o incontri specifici che hanno segnato il suo percorso?
“Si può sempre essere pionieri. O romanticamente legati ad un grande passato artistico, quello italiano. Liberi e coraggiosi. Per quanto riguarda le influenze e le community mi sento un “cane sciolto” da tanti anni ormai, con i suoi pro e i suoi contro. La libertà è così preziosa. Adesso però avrei voglia di qualche aiutino, di un sostegno che mi aiuti nella produzione del prossimo album, per non fare sempre tutto da sola”.
Salutare Lisa Frassi non è mai un addio, è un darsi comunque vadano le cose, un appuntamento tra qualche tempo, per lasciarsi emozionare ancora una volta dalla sua melodia e dalla sua delicata filosofia di vita. A presto!