Alla Fonderia delle Arti nasce “Il Mare a Roma”: un laboratorio gratuito che trasforma trentacinque giovani naufraghi metropolitani in autori e naviganti della scena contemporanea.
ROMA – C’è un’eco di onde che si infrange tra i palazzi di Via Assisi. Non è un miraggio, né un’allucinazione collettiva, ma la nuova scommessa della Fonderia delle Arti. Dopo aver interrogato la resilienza di Antigone e il peregrinare di Ulisse, la bussola artistica del centro si volge ora verso un orizzonte vasto e inesplorato: “Il Mare a Roma”.
Il progetto, sostenuto da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura per la stagione 2025/26, non è un semplice corso di recitazione. È un’officina di umanità, un cantiere navale dove 15 ragazzi tra i 16 e i 35 anni sono chiamati a costruire la propria imbarcazione prima di sfidare il palcoscenico.

La chiamata del destino: due giorni di casting
Il sipario si alza sulle selezioni: mercoledì 21 e 28 gennaio 2026 (dalle 10 alle 16) la Fonderia aprirà le porte a chiunque senta il richiamo di questa tempesta creativa. Non si cercano solo attori, ma “creatori”: i giovani selezionati saranno infatti interpreti, scrittori e produttori della propria opera, guidati da un trittico di docenti d’eccezione:
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Paolo Gasparini: il custode della tecnica, del corpo e dell’improvvisazione.
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Attilio Fontana: il tessitore della drammaturgia, della voce e della visione registica.
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Tommaso De Santis: l’esploratore dello spazio e dell’analisi testuale.
Il mito come specchio del presente
Perché parlare di mare in una metropoli legata al marmo e alla storia? La risposta risiede nell’archetipo. In un’epoca di derive individuali, il mare diventa la metafora perfetta della condizione umana. I grandi personaggi della letteratura marinaresca tornano a vivere tra le strade di Roma, trasformando il naufragio in un’opportunità di scoperta e l’ignoto in un porto d’ascolto.
“Oggi chiunque può essere un navigante nella tempesta del tempo,” spiegano i promotori del progetto. “Nel laboratorio si incontra lo straniero: per i Greci un dono degli dèi, per noi un’occasione di trasformazione.”
Verso l’opera inedita
Il percorso, strutturato in 38 incontri tra febbraio e maggio, culminerà il 29 e 30 maggio 2026 con la messa in scena di un’opera inedita. Uno spettacolo che promette di essere un ponte tra le generazioni, dove il linguaggio del teatro accorcia le distanze tra i sedicenni carichi di futuro e i trentacinquenni in cerca di nuove rotte.
In una città che spesso dimentica di guardare l’orizzonte, “Il Mare a Roma” invita a riscoprire cosa significhi, oggi, restare umani a bordo della grande nave dell’arte.
Informazioni Utili:
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Sede: Fonderia delle Arti, Via Assisi 31, Roma.
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Casting: 21 e 28 gennaio 2026.
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Costo: Totalmente gratuito.
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Spettacoli finali: 29-30 maggio 2026 (Accesso gratuito su prenotazione)
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CALENDARIO Casting
Mercoledì 21 e mercoledì 28 gennaio dalle ore 10 alle ore 16 con prenotazione obbligatoria.