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Monte Compatri: il sidecar riaccende la leggenda dei Castelli Romani

Emanuele Lodadio e Adriano Dal Bianco sono i nuovi campioni regionali di Velocità in Salita

da Redazione
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Monte Compatri. Non servono i grandi stadi per raccontare l’epica dello sport. A Monte Compatri, il rombo di una tradizione storica torna a far battere il cuore: Emanuele Lodadio e Adriano Dal Bianco sono i nuovi campioni regionali di Velocità in Salita. Esistono discipline che non hanno bisogno dei riflettori accecanti della TV per brillare. Vivono di passione pura, di grasso sulle mani, di curve pennellate con il cuore in gola e di quel profumo di miscela che sa di storia. È il caso del sidecar, una danza meccanica a tre ruote che ha segnato l’immaginario motociclistico dei Castelli Romani negli anni d’oro — i ’50, ’60 e ’70 — e che oggi, grazie alla determinazione di pochi “romantici” del motore, vive una nuova giovinezza.

Il trionfo di un equipaggio, l’orgoglio di un borgo

Sabato 10 gennaio, sotto le volte del Palazzetto dello Sport di Tivoli, il Campionato Regionale Lazio 2025 ha celebrato i suoi eroi. Tra questi, a prendersi la scena nella categoria Velocità in Salita, sono stati Emanuele “Marox” Lodadio e il suo compagno d’avventura Adriano Dal Bianco. Portando i colori del Motoclub Easyriders FMI di Roma, l’equipaggio ha dimostrato che il talento, quando sposa la costanza, non conosce confini. Emanuele Lodadio, cittadino di Monte Compatri, non è però solo un pilota che sa domare la forza centrifuga. È un custode della memoria. La sua vittoria non è solo un trofeo in bacheca, ma il suggello di un legame viscerale con il proprio territorio.

Sport e Comunità: la Fiera di San Giuseppe

Il valore di Lodadio trascende l’aspetto agonistico. Durante l’ultima Fiera di San Giuseppe, la sua collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha permesso di riportare nel cuore del paese un raduno di sidecar che ha emozionato grandi e piccoli. È stato un momento di cultura sportiva a km zero, capace di unire il passato glorioso dei Castelli Romani alla vitalità del presente.

“Emanuele rappresenta al meglio lo spirito della nostra comunità: passione, impegno e amore per le tradizioni,” ha commentato attraverso un comunicato stampa con soddisfazione l’Assessore allo Sport e alla Cultura, Serena Gara. “Il sidecar è parte della nostra storia e grazie a persone come lui continua a vivere e a emozionare.”

Una cerimonia che sa di appartenenza

La premiazione, curata dalla Federazione Motociclistica Italiana e dal Comitato Regionale Lazio, ha riconosciuto non solo la velocità dell’equipaggio, ma il valore umano di chi sceglie di investire tempo ed energie in una disciplina “di nicchia”. In un mondo sportivo che corre spesso troppo veloce verso il business, il successo di “Marox” Lodadio ci ricorda che l’essenza vera dell’agonismo risiede nella condivisione e nel senso di appartenenza a un club, a una squadra, a una terra.

L’Amministrazione comunale di Monte Compatri ha voluto ringraziare ufficialmente il suo campione: un atleta che, curva dopo curva, continua a scrivere pagine di storia locale, portando il nome del suo paese sul gradino più alto del podio.

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