Roma .La Sardegna non è più solo la “custode” della bellezza del Mediterraneo, ma ne è diventata ufficialmente la sua avanguardia civile. Il coronamento di un anno straordinario per l’ecologismo isolano è arrivato proprio in questi giorni a Roma, nella solenne cornice della Camera dei Deputati.
Qui, Maria Francesca Carone, referente regionale di Plastic Free ha letto i nomi dei Comuni che riceveranno un riconoscimento ufficialmente conferito il 14 marzo 2026 a Roma, presso il Teatro Olimpico, durante l’evento nazionale di premiazione organizzato da Plastic Free Onlus.

Il 14 marzo la data che onora il territorio sardo
Otto i Comuni sardi che il 14 marzo saliranno sul palco per ricevere il premio, lo scorso anno erano cinque, e provengono da diverse aree dell’isola. Provincia Nord-Est (Gallura): San Teodoro, Olbia, Aglientu, Badesi. Provincia di Sassari: Castelsardo, Stintino. Provincia di Oristano: Oristano. Provincia del Sulcis-Iglesiente: Teulada
A ogni Comune sarà attribuito un livello di virtuosità rappresentato da 1, 2 o 3 tartarughe, fino alla massima onorificenza delle “3 tartarughe gold”, riservata agli enti che si sono distinti in modo esemplare. Tale riconoscimento sottolinea l’eccezionalità del “modello Sardegna”: una regione capace di coniugare numeri da record con una sensibilità sociale senza pari.
Anche i dati della Scheda Tecnica 2025 sono difatti un bellissimo biglietto da visita che non può che andare a sensibilizzare i rappresentanti delle istituzioni.
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4.500 Volontari: Un esercito di cittadini che ha scelto di non essere più spettatore del degrado.
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65.000 kg di plastica rimossi: Un peso enorme sottratto all’ecosistema, frutto di oltre 120 interventi capillari.
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Sinergia Istituzionale: Più di 40 comuni sardi hanno trasformato la lotta alla plastica in atti amministrativi concreti.

foto @mariafrancescacarone
In cosa consiste il riconoscimento “𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 Plastic Free”?
Tutte le amministrazione comunali, ogni anno, possono candidarsi attraverso il sito plasticfreeonlus.it da aprile a a metà novembre. Il riconoscimento è gratuito e un comitato interno dell’associazione valuta l’impegno delle amministrazioni su ben 20 quesiti:
1. Il Comune ha attivato un canale di comunicazione diretto per ricevere le segnalazioni di abbandono illecito di rifiuti nel territorio comunale
2. Il Comune ha attivato un sistema per intervenire tempestivamente alla bonifica
3. Il Comune ha attivato sistemi di controllo per contrastare l’inciviltà ambientale, ad esempio fototrappole, videosorveglianza, guardie ambientali.
4. Il Comune ha predisposto un sistema di sanzione funzionante a difesa dell’ambiente.
5. Attraverso iniziative informative, il Comune sensibilizza i propri cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti e sulle corrette abitudini che limitino il monouso.
6. Ha adottato sistemi che riducono la plastica monouso nella sede degli uffici municipali
7. Ha attuato sistemi che riducono la plastica monouso presso gli istituti scolastici
8. Il Comune ha installato una o più casette dell’acqua sul proprio territorio comunale e ne ha incentivato l’utilizzo.
9. Il Comune ha disposto, tramite ordinanza o regolamento, il divieto di rilascio in cielo di palloncini e lanterne volanti, durante gli eventi e le cerimonie.
10. Il Comune ha adottato azioni di contrasto all’abbandono di mozziconi di sigaretta nelle aree pubbliche
11. Ha attivato un tavolo di consultazione delle associazioni e dei cittadini sulla tematica ambientale.
12. Il Comune ha promosso l’apertura di un centro specializzato nel riuso o scambio di oggetti in un’ottica di economia circolare.
13. Vigila sulla corretta gestione degli svuotamenti dei cassonetti della spazzatura e dei cestini nelle aree pubbliche
14. Vigila sull’utilizzo di sistemi di conferimento e mezzi di trasporto adatti alla non dispersione del rifiuto e cestini antidispersione.
15. Ha ridotto l’impatto negativo sull’ambiente durante gli eventi pubblici adottando misure e buone pratiche che riducono l’impiego di plastica monouso.
16. Effettua la raccolta differenziata in maniera efficiente.
17. Il Comune ha installato smoking area per la riduzione dell’inquinamento da mozziconi di sigarette e l’ha comunicato ai cittadini
18. È attivo nel promuovere a mezzo social e stampa le iniziative sul territorio
19. Ha dimostrato fattiva collaborazione e supporto per l’organizzazione delle attività di Plastic Free sul territorio
20. Ha sottoscritto il protocollo d’intesa con Plastic Free
Ogni quesito richiede prove concrete, fotografie e tutti i documenti disponibili da allegare. Non si accettano autocertificazioni e verifichiamo sul territorio se le cose indicate sono veritiere. Ogni quesito genera un punteggio che classifica il Comune da 0 a 3 tartarughe. Il riconoscimento non significa che una città è senza plastica bensì è premia l’impegno della amministrazioni.
L’ambiente oggi come collante sociale
A Roma è stato evidenziato come l’attività della Carone sia riuscita a rompere l’isolamento dei singoli comuni, creando una rete regionale solidissima. La Sardegna è stata citata come esempio per la capacità di coinvolgere le scuole (6.000 studenti sensibilizzati) e di collaborare con le autorità per il salvataggio della fauna marina, a partire dalle tartarughe Caretta caretta. Plastic Free Onlus continua a crescere: nei suoi primi anni di attività ha coinvolto oltre 260.000 volontari in quasi 10.000 iniziative di pulizia ambientale, rimuovendo 4,8 milioni di chili di plastica e rifiuti. È presente in oltre 40 Paesi nel mondo, con 1.200 referenti territoriali attivi in Italia, e ha siglato più di 500 protocolli d’intesa con le amministrazioni locali.
“Ricevere questo riconoscimento in sede istituzionale è la prova che la Sardegna è un laboratorio di futuro,” ha commentato la referente. “Dietro questo premio ci sono le mani di migliaia di sardi che credono che il mare non sia solo una risorsa da sfruttare, ma un’identità da proteggere.”
Verso una Sardegna “Zero Plastic”
Il successo romano proietta ora l’associazione verso obiettivi ancora più ambiziosi per il 2026. La sfida lanciata da Maria Francesca Carone riguarda la trasformazione definitiva della Sardegna nella prima “Isola del Benessere Ecologico” d’Europa. Con il supporto delle istituzioni nazionali ottenuto a Montecitorio, la strada verso un’economia circolare e un turismo realmente sostenibile sembra non avere più ostacoli.
Il progetto, giunto alla sua quinta edizione, ha selezionato 141 Comuni italiani, sulla base di 20 criteri di valutazione che comprendono iniziative di sensibilizzazione, regolamenti locali, interventi concreti sul territorio e collaborazione attiva con l’associazione. L’annuncio ufficiale è stato dato a Montecitorio, durante la conferenza stampa alla presenza dell’On. Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente della Camera, del fondatore e presidente di Plastic Free Onlus Luca De Gaetano, e dei referenti regionali.
“Sono molto orgoglioso di vedere crescere ogni anno la rete dei Comuni Plastic Free: eravamo 49 nel 2022, oggi siamo 141, in costante aumento – ha dichiarato De Gaetano –. Un risultato che premia l’impegno delle Amministrazioni locali, affiancate dal lavoro instancabile dei nostri 1.200 referenti e migliaia di volontari, che ogni giorno costruiscono cultura ambientale nelle scuole, tra i cittadini e nelle istituzioni”.
La Sardegna ha dimostrato che la tutela del mare è la forma più alta di amore per la propria terra e, da oggi, questo impegno è scritto ufficialmente tra le eccellenze del Paese.