Calangianus. Vi sono appuntamenti che nel corso del tempo smettono di essere semplici eventi per trasformarsi in istituzioni. RETE — Expò delle Eccellenze Enogastronomiche della Sardegna ha percorso questa traiettoria con la solidità e la coerenza di un progetto che sa esattamente dove vuole andare. La sua quarta edizione, in programma a Calangianus dal 21 al 23 marzo, si presenta con un profilo ulteriormente arricchito, forte del sostegno del Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna e di un programma che intreccia formazione professionale, dibattito istituzionale e valorizzazione delle produzioni locali.
Un ecosistema, non una fiera
Sarebbe riduttivo definire RETE una semplice vetrina commerciale. Il progetto ideato da Piero Loriga insieme a Emanuele Biancu che ne cura la conduzione, project manager di riferimento dell’iniziativa, ha costruito nel tempo qualcosa di strutturalmente più ambizioso: un hub connettivo tra centinaia di aziende, enti pubblici e privati, che trasforma la frammentazione tipica del tessuto imprenditoriale isolano in una risorsa collettiva organizzata.
Abbiamo incontrato Biancu per approfondire le dinamiche di un modello che, dopo aver dimostrato la propria efficacia in Sardegna, guarda con determinazione al mercato nazionale.

Foto Emanuele Biancu
L’intervista a Emanuele Biancu, project manager di RETE
In un momento storico in cui molte imprese soffrono l’isolamento, in che modo il vostro modello riesce a trasformare la solitudine del singolo imprenditore in una forza collettiva?
“Per una piccola azienda oggi ci sono tantissime sfide su fronti diversi. Per un imprenditore è difficile stare al passo ed essere formato su tutto. Prendiamo una piccola cantina vitivinicola a conduzione familiare: i titolari, oltre a produrre, devono vendere, pubblicizzare, contabilizzare, gestire. Trovare professionisti o anche semplicemente consiglieri affidabili non è facile. RETE interviene proprio qui: non solo aiuta le aziende, ma le unisce e le fa conoscere, generando una crescita esponenziale della rete di contatti delle aziende stesse.”
Uno dei vostri punti di forza è la misurabilità dei risultati attraverso un software proprietario. Quanto conta oggi per una PMI poter disporre di indagini di mercato profilate e dati concreti?
“Parlando di marketing si apre un mondo che è un po’ una giungla, e spesso si fa l’errore di interpretare male la realtà. Avere un’indagine strutturata sul proprio prodotto aiuta la piccola azienda a capire dove è meglio investire, evitando di disperdere le poche risorse disponibili. È una questione di efficienza prima ancora che di strategia.”
Il modello RETE nasce in Sardegna ma guarda con decisione all’intero territorio nazionale. Qual è la sfida più grande nell’esportare questo ecosistema?
“Quando si parla di Sardi e Sardegna si parla di un popolo e di un territorio che sa essere molto unito, e questo ha probabilmente favorito il rapido sviluppo di RETE. Le altre regioni rappresentano per noi un territorio inesplorato e trovare partner locali non è semplice. Nonostante questo, sono certo che anche oltremare esistano realtà e persone che sentono la stessa voglia di unirsi e lavorare insieme. Sarà certamente un processo lungo, ma siamo pronti ad affrontarlo.”

Il sindaco di Calangianus Fabio Albieri
La voce dell’istituzione: il sindaco Fabio Albieri
Il sostegno dell’amministrazione comunale di Calangianus non è formale, ma sostanziale. Il sindaco Fabio Albieri, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna, ha espresso con chiarezza il valore strategico dell’iniziativa per l’intero territorio gallurese:
“Siamo davvero orgogliosi di sostenere, come Amministrazione Comunale, la nuova edizione di RETE. Questo evento ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano, diventando un appuntamento centrale non solo per la nostra comunità, ma per l’intero territorio gallurese. RETE rappresenta una vetrina d’eccezione per le nostre imprese, offrendo loro l’opportunità concreta di promuovere prodotti che sono il frutto di passione, tradizione e alta qualità. Il valore aggiunto di quest’anno è senz’altro il sostegno del Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna. Questa sinergia testimonia un progetto che cresce costantemente, sia nei numeri che nel prestigio, consolidando il legame tra produzione locale e sviluppo economico.”
Il convegno: pubblico e privato per lo sviluppo locale
Il programma della prima giornata, sabato 21 marzo, si apre alle ore 18.00 con un convegno di significativo spessore istituzionale dal titolo “Lo sviluppo dell’economia locale nell’unione fra pubblico e privato”, ad ingresso libero e aperto alla cittadinanza. Al tavolo dei relatori siederanno figure di primo piano del panorama istituzionale e associativo del territorio: il sindaco Fabio Albieri, la dott.ssa Franca Murgia (direttrice del GAL Alta Gallura), il dott. Sesto Santinoli (direttore della Consulta Intercomunale Gallura), la dott.ssa Caterina Roselli (presidente della Consulta Intercomunale Gallura) e il project manager Emanuele Biancu. Un confronto che promette di andare oltre la retorica istituzionale per entrare nel merito delle strategie concrete di sviluppo territoriale.

Le Master Class: formazione d’eccellenza
Tra gli elementi più qualificanti dell’edizione 2025 figura un ricco calendario di Master Class gratuite — accessibili tramite prenotazione attraverso l’apposita App — che si articola lungo l’intera durata della manifestazione. Sabato 21 marzo si apre alle ore 14.00 con “Storia del bar”, tenuta da Francesco Cuccuru, riconosciuto come il miglior barman della Sardegna. Alle ore 16.00 è in programma “Horeca Communication Canvas” con Stefania Salvatore, dedicata alle strategie di comunicazione nel settore della ristorazione e dell’ospitalità.
Domenica 22 marzo, a partire dalle ore 12.00, il programma si arricchisce ulteriormente con “Un impasto, Mille Forme, Il Futuro nella Tradizione” a cura di Frades in Pala, seguita da “Stop al marketing: Fai parlare il prodotto” con Alberto Leoni e da “L’arte della frolla” a cura de La Frolleria di Olbia. Nel pomeriggio, alle 16.00, La Mentha Piperita condurrà la sessione pratica “Mani in pasta”.
Lunedì 23 marzo chiude il ciclo formativo con due appuntamenti di livello internazionale: “Bologna Sardegna” a cura di Alessandro Cattani, Brand Ambassador mondiale di Fabbri 1905, e “Birre a tavola: teoria di abbinamento” con Tommaso Locatelli, Beer Specialist di Carlsberg Italia.
Un libro per tutti: Giulia Leoni a RETE
Sabato 21 marzo alle ore 17.00 è in programma anche la presentazione del volume “Senza glutine con amore” di Giulia Leoni, nota al grande pubblico del web come @lamenthapiperita con oltre 293.000 followers su Instagram. Il libro raccoglie più di cento ricette gustose e prive di glutine, in una filosofia che fa della cucina uno strumento di inclusione e condivisione. Un’opera pensata per celiaci e intolleranti, ma più in generale per chiunque voglia riscoprire il piacere della cucina autentica senza rinunciare ai sapori della tradizione. Dialogherà con l’autrice lo stesso Emanuele Biancu.

Un modello che guarda al futuro
Quattro anni di attività hanno dimostrato che RETE non è un’intuizione felice ma un modello replicabile e scalabile. La sua capacità di misurare i risultati, connettere le imprese e offrire loro strumenti concreti di crescita lo distingue nettamente dalle iniziative promozionali tradizionali. L’ambizione dichiarata di espandersi su scala nazionale non è velleitaria: è la naturale evoluzione di un progetto che ha già dimostrato di saper funzionare.
Calangianus, per tre giorni, sarà il centro di gravità dell’enogastronomia sarda. Un’occasione da non perdere per chi vuole capire dove sta andando la migliore produzione isolana — e con essa, una parte significativa dell’economia del territorio.
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Apertura al pubblico: 21 e 22 marzo (ingresso tramite App).
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B2B Day: 23 marzo (riservato agli operatori).
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Location: Expo Calangianus, Via Dante Alighieri 10.